I METODI CONTRACCETTIVI
La
pianificazione delle nascite è attuabile anche grazie ai vari metodi
contraccettivi oggi disponibili.
Il medico, visitata la donna, consiglierà il metodo contraccettivo
più adatto a lei in base a parametri quali:
-
Efficacia e sicurezza: deve avere
il grado di sicurezza contraccettiva richiesta,
-
Innocuità: non deve
arrecare danno alla salute (per eventuali controindicazioni)
-
Reversibilità: deve essere possibile il ripristino
della fertilità quando richiesto,
-
Accettabilità e costo: la coppia
deve accettare quello che la pratica di un metodo comporta.
L’efficacia
contraccettiva di ogni metodo viene misurata mediante l’indice di
Pearl o indice di fallimento.
Questo indice esprime in numero di gravidanze osservate in
100 donne che usano quel metodo contraccettivo per un anno: l’efficacia
di un contraccettivo è tanto maggiore quanto più l’indice di fallimento
si avvicina allo zero.
Il
coito interrotto
Il coito interrotto consiste nella interruzione del rapporto
prima che avvenga l’orgasmo maschile e l’eiaculazione, cioè prima
che lo sperma fuoriesca dal pene.
Per
attuare questo metodo è indispensabile, da parte dell’uomo, un perfetto
autocontrollo durante il rapporto per potersi ritirare al momento
giusto ed eiaculare fuori dalla vagina.
Ciononostante è sempre possibile la fuoriuscita di alcuni
spermatozoi in vagina (attraverso le perdite pre-eiaculatorie),
soprattutto in caso di rapporto reiterato.
Indice di fallimento: 10-25.
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contraccettivi
Ogino-Knaus
Questo
metodo si basa sul presupposto che l’uovo sopravvive solo 24 ore
dopo l’ovulazione e che gli spermatozoi possono sopravvivere nel
tratto genitale femminile 3 o 4 giorni. Per evitare il concepimento
basta astenersi dai rapporti nei giorni immediatamente precedenti
e successivi all’ovulazione; questo metodo è conosciuto anche con
il nome di “astensione periodica”.
Per individuare il periodo fertile, e quindi il periodo in
cui astenersi dai rapporti, si applica la formula qui sotto riportata
che considera la durata del ciclo e la “vitalità” degli spermatozoi.
CALCOLO IN UNA DONNA CON CICLI VARIABILI DI 25 E 30 GIORNI
PRIMO GIORNO DEL PERIODO FERTILE 25-18 = 7
ULTIMO GIORNO DEL PERIODO FERTILE 30-11 = 19
IL PERIODO FERTILE VA DAL 7° GIORNO AL 19° PERCIO’ IN QUESTO
PERIODO E’ NECESSARIO ASTENERSI DAL RAPPORTO.
Maggiore
è la variabilità della durata del ciclo, maggiore è il numero di
giorni in cui la coppia deve astenersi dai rapporti.
L’indice
di fallimento di questo metodo è molto elevato (14-40),in quanto
la durata del ciclo è un parametro estremamente variabile e può
essere influenzata da numerosi fattori esterni.
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contraccettivi
Billings
Questo metodo si basa sull’osservazione del muco cervicale.
Il muco è una secrezione che proviene dal collo dell’utero ed è
visibile come perdite vaginali biancastre.
Dopo
la mestruazione queste perdite non dovrebbero verificarsi.
Con
l’avvicinarsi dell’ovulazione compaiono le perdite, che diventano
via via più fluide e trasparenti (tipo chiara d’uovo).
Questo
tipo di muco è elastico e può essere disteso, cioè tirato per una
lunghezza via via maggiore, fino anche a 12 cm al momento dell’ovulazione.
Questo
è il periodo più a rischio di gravidanza, quindi bisogna attendere
che il muco diventi opaco, non più elastico; in termini pratici
i giorni sicuri hanno inizio dopo qualche giorno dall’avvenuta ovulazione.
Il
Billings è un metodo difficile da applicare perché richiede una
perfetta conoscenza del proprio corpo ed inoltre possono intervenire
fattori che, indipendentemente dall’ovulazione, modificano l’aspetto
del muco (per esempio, un’infezione) in modo tale da trarre in errore.
Indice
di fallimento : 3-22
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contraccettivi
La
temperatura basale
Il
metodo della temperature basale consiste nel misurare con appositi
termometri la temperatura ogni mattina alla stessa ora. Si potrà
osservare che la temperatura, più o meno a metà ciclo, dapprima
subisce un calo, quindi risale improvvisamente per poi normalizzarsi
con l’arrivo della mestruazione.
I
giorni da considerarsi a rischio di gravidanza saranno quelli che
vanno dall’inizio del ciclo (1° giorno della mestruazione) fino
a 3 giorni dopo l’aumento della temperatura basale. Questo metodo,
apparentemente semplice, in realtà è di difficile applicazione,
in quanto la temperatura corporea può essere alterata da molti fattori.
Inoltre,
in caso di cicli in cui non si verifica l’ovulazione, manca il consueto
aumento della temperatura ed il metodo diventa impraticabile.
Indice
di fallimento : 8-15
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contraccettivi
Gli
spermicidi
Questi
preparati (creme, schiume, candelette) contengono una sostanza chimica
che immobilizza, blocca e distrugge gli spermatozoi.
Il
preparato deve essere applicato profondamente in vagina e intorno
alla cervice uterina prima del rapporto sessuale. Con queste sostanze
è possibile avere reazioni allergiche in entrambi i partner.
Per
aumentare l’affidabilità è necessario associare un altro metodo
come il diaframma o il profilattico, e comunque il rapporto sessuale
deve avvenire entro un certo tempo dall’applicazione.
Va
segnalata la grandissima difficoltà nel trovare in commerci questi
prodotti.
Indice
di fallimento: 5-20
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contraccettivi
Il
profilattico
 |
Il
profilattico o condom è una sottile membrana elastica di lattice
di gomma che rappresenta una vera e propria barriera meccanica
che si oppone all’ingresso degli spermatozoi in vagina.
Per
un ottimale funzionamento, il profilattico va infilato sul
pene già in erezione prima del rapporto sessuale.
E’
inoltre necessario prestare attenzione quando si ritira il
pene dalla vagina perché il profilattico potrebbe sfilarsi
e liberare gli spermatozoi.
Ricordiamo
che:Il profilattico può rompersi, può ridurre la sensibilità
per l’uomo, il lattice di cui è composto può dare allergia.
E’
importante considerare che il profilattico protegge dalle
malattie a trasmissione sessuale (malattie veneree, AIDS…)
Indice
di fallimento: 3-15 |
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contraccettivi
Il preservativo
femminile
| Cosa è il preservativo femminile?
Il preservativo femminile è una morbida e resistente guaina
trasparente di poliuretano che si inserisce nella vagina prima
di un rapporto sessuale, proteggendo sia dalla gravidanza
che dalle malattie a trasmissione sessuale. Esso forma una
barriera tra il pene e la vagina, la cervice e i genitali
esterni. E’ più resistente del lattice, inodore, non provoca
reazioni allergiche e, a differenza del lattice, può essere
usato sia con i lubrificanti a base oleosa che con quelli
a base acquosa. Può essere inserito prima del rapporto, non
dipende dall’erezione maschile e non richiede l’immediato
ritiro del pene dopo l’eiaculazione. Utilizzato correttamente
e coerentemente, il preservativo femminile è efficace quanto
gli altri metodi contraccettivi e non presenta effetti collaterali
conosciuti o rischi.
Il preservativo femminile è disponibile in Europa dal 1992
ed è ora presente in dozzine di paesi in tutto il mondo. Nel
1993 la US Food and Drug Administration (FDA) ha approvato
il preservativo femminile per il mercato e la distribuzione.
Il preservativo femminile fornisce una doppia protezione nei
confronti di gravidanze e di MST che, in base a studi di laboratorio,
dovrebbe comprendere HIV/AIDS.
In breve:
- Una
guaina resistente di poliuretano, lunga 17 centimetri, con
un anello flessibile su entrambe le estremità
- Il
poliuretano è una morbida e sottile materia plastica, più
resistente del lattice, usato per realizzare molti preservativi
maschili
- Il
poliuretano conduce calore, per cui l’attività sessuale
con il preservativo femminile può diventare molto sensuale
e naturale
- Il
poliuretano è inodore
- L’anello
interno è utilizzato per inserire il preservativo femminile
e aiuta a mantenerlo al posto giusto. L’anello interno scivola
dietro l’osso pubico
- L’anello
esterno è morbido e rimane all’esterno della vagina durante
il rapporto sessuale. Esso ricopre la zona intorno all’apertura
della vagina (la vulva)
- Protegge
vagina, cervice e genitali esterni, rappresentando una estesa
barriera di protezione
- Non
ci sono seri effetti collaterali associati all’uso del preservativo
femminile, e meno del 10% di coloro che lo usano riportano
lievi irritazioni. Il poliuretano non provoca reazioni allergiche
- Può
essere inserito prima del momento del rapporto, quindi non
interrompe la spontaneità sessuale
- E’
già lubrificato con un prodotto a base di silicone e senza
effetto spermicida, di cui c’è bisogno al fine di facilitarne
l’introduzione e i movimenti durante il rapporto
- Possono
essere utilizzati ulteriori lubrificanti, sia a base oleosa
che acquosa
- Non
è stretto
- Non
richiede prescrizione
|
| Domande, problemi e argomenti sul
preservativo femminile
E’ difficile da usare?
Il preservativo femminile non è difficile da usare, ma
potrebbe esserci bisogno di pratica per utilizzarlo. Consigli
positivi e di sostegno per coloro che lo utilizzano da poco
o per la prima volta sono molto utili per incoraggiare le
donne a non abbandonare il preservativo femminile prima di
averlo utilizzato parecchie volte. Delle ricerche hanno sottolineato
che c’è bisogno di utilizzarlo almeno tre volte prima che
chi lo usa abbia confidenza nei suoi confronti.
Il preservativo femminile richiede pratica e pazienza.
Le donne dovrebbero fare pratica, mettendolo e togliendolo,
prima di usarlo per la prima volta durante un rapporto sessuale.
Dovrebbero cercare di inserirlo più volte ed ogni volta con
il corpo in una posizione diversa (ad esempio sdraiate, accucciate,
sedute) per trovare la più adatta.
Sicuramente l’applicazione diventa più facile con il tempo
ma c’è bisogno di molti tentativi prima che l’introduzione
del preservativo diventi qualcosa di familiare per la donna,
che dovrebbe essere spinta a provarlo almeno tre volte prima
di decidere se continuare ad usarlo o meno.
Cosa succede se il pene non entra nel modo giusto?
E’ importante che il pene sia guidato verso il centro del
preservativo femminile e non tra la parete della vagina e
la parte esterna del preservativo. Se il pene entra in modo
sbagliato, l’uomo deve ritirare il suo pene e la coppia dovrebbe
ricominciare usando lo stesso preservativo con un’ulteriore
lubrificazione, se necessario.
Che tipo di lubrificante deve essere usato con il preservativo femminile?
Il preservativo femminile è lubrificato precedentemente con
un lubrificante a base di silicone e senza effetto spermicida.
Questa lubrificazione è necessaria per aiutare l’applicazione
e per rendere possibili movimenti facili durante il rapporto.
Il lubrificante può rendere il preservativo un po’ viscido
all’inizio. Il preservativo femminile può essere utilizzato
sia con il lubrificanti a base oleosa che con quelli a base
acquosa, mentre i preservativi maschili in lattice possono
essere usati solo con i lubrificanti a base acquosa.
Il preservativo femminile può essere usato più di una volta?
Al momento, il preservativo femminile è concepito per un solo
uso. Comunque, dei ricercatori stanno analizzando la sicurezza
di un suo riutilizzo. La ricerca sta esaminando le caratteristiche
del preservativo durante il riutilizzo e dopo ripetuti processi
di lavaggio, asciugatura e lubrificazione in termini di integrità
e sicurezza.
L’anello interno è scomodo per me o il mio partner?
Alcune donne ritengono che l’anello interno sia scomodo. Se
lo è, si può provare a posizionare il preservativo in modo
diverso (cioè applicandolo nuovamente), in modo che l’anello
interno sia piegato dietro la cervice e non dia fastidio.
Dall’altra parte, alcune persone, ritengono che l’anello interno
aumenta il piacere sessuale sia dell’uomo che della donna.
Il preservativo femminile è grande?
Ci potrebbe essere una negativa reazione iniziale a causa
delle sue dimensioni, ma questa sensazione diminuisce con
l’uso. Per evitare questa errata percezione delle dimensioni,
è utile confrontare il preservativo femminile con quello maschile
srotolato, per vedere che quello femminile ha la stessa lunghezza
di quello maschile ma è più largo. E’ anche importante notare
che il preservativo femminile fornisce una maggiore protezione
perché la base del pene e i genitali femminili esterni sono
parzialmente ricoperti durante l’uso.
Come posso disfarmi del preservativo femminile?
Il preservativo femminile non deve essere tolto immediatamente
dopo l’eiaculazione dell’uomo, come quello maschile. Comunque
dovrebbe essere tolto prima che la donna si alzi per evitare
che lo sperma si versi. L’anello esterno dovrebbe essere attorcigliato
per sigillare il preservativo, in modo che lo sperma non esca
fuori, e poi utilizzato per estrarre il preservativo dalla
vagina. E’ importante sottolineare che ci si deve disfare
del preservativo femminile attraverso contenitori di rifiuti
e non, per esempio, nella toilette. Quindi, come in molti
paesi le donne si disfanno degli assorbenti igienici in modo
privato e pulito, le stesse procedure possono essere promosse
per l’eliminazione dei preservativi.
Posso usare il preservativo in diverse posizioni sessuali?
Il preservativo femminile può essere usato in qualsiasi posizione
sessuale; comunque, potrebbe esserci bisogno di ulteriore
lubrificante.
Possiamo usare un preservativo femminile e, allo stesso tempo, uno
maschile?
Non si dovrebbero usare entrambi i preservativi contemporaneamente.
Ciò può provocare attrito a causa di una inadeguata lubrificazione
in entrambi i preservativi, oppure l’anello esterno del preservativo
femminile può essere spinto dentro la vagina.
Per quanto tempo dura il preservativo femminile?
Per la US Food and Drug Administration il ciclo di vita di
un preservativo femminile è di cinque anni dalla data di produzione.
Differenze di temperatura o di umidità non danneggiano il
preservativo, per cui non sono richieste particolari condizioni
di magazzinaggio.
Come può essere ridotto il rischio di gravidanze indesiderate?
Il preservativo femminile è consigliato sia come contraccettivo
che come metodo per prevenire la trasmissione delle MTS e
dell’ HIV. Per questo motivo è comprensibile che le donne
lo considerino un contraccettivo alternativo. Se una donna
smette di usare il suo precedente metodo contraccettivo quando
prova per la prima volta il preservativo, c’è il rischio che
potrebbe non esserle garantita la prevenzione nei confronti
della gravidanza., a causa di un errato uso del preservativo.Una
soluzione potrebbe essere quella di un periodo in cui promuovere
la sovrapposizione di metodi contraccettivi. Questo tipo di
“periodo di prova” fa in modo che la donna abbia a disposizione
qualche mese per abituarsi al nuovo metodo e possa evitare
gravidanze indesiderate, durante il periodo che separa l’uso
di diversi metodi contraccettivi. Dopo questo periodo, la
donna può scegliere di continuare con il preservativo femminile
come suo principale metodo contraccettivo, ritornare al suo
precedente metodo o usarne contemporaneamente diversi.
Chi può usare il preservativo femminile?
La gente che vuole proteggersi e proteggere il proprio partner,
mostrando anche di essere responsabili. La gente che è preoccupata
da gravidanze indesiderate e dalle MTS, compresa l’AIDS. Le
donne i cui partner non vogliono o non possono usare i preservativi
in lattice maschili. Le donne che sono nel periodo delle mestruazioni.
Le donne che hanno da poco partorito. Le donne che hanno avuto
l’isterectomia. La gente che è allergica o sensibile al lattice.
La gente che è allergica allo spermicida nonoxynol-9. La gente
che è HIV positivo o hanno partner HIV positivo. |
| Come usare un preservativo femminile
Il preservativo femminile è un nuovo metodo contraccettivo
e richiede pratica e pazienza. Esercitarsi mettendolo e togliendolo
prima di utilizzarlo per la prima volta durante un rapporto
sessuale. L’applicazione diventa più facile con il tempo e
c’è bisogno di molti tentativi prima di abituarsi all’utilizzo
del preservativo. Provare almeno tre volte prima di decidere
se continuare ad usarlo o meno.
|
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contraccettivi
Il
diaframma
Il
diaframma serve per bloccare l’introduzione degli spermatozoi nella
cervice.
Esso consiste in una semisfera di gomma, sul cui bordo è
racchiusa una molla metallica circolare, che deve mantenerlo fisso
contro la cervice.
Il diaframma è normalmente usato in combinazione con una
crema o schiuma spermicida.
Viene inserito poco prima del rapporto e non deve essere
rimosso per le 6-8 ore successive.
Il
diaframma deve coprire perfettamente la cervice uterina e quindi
le misure devono essere prese dal medico, che deve istruire la donna
su come inserirlo.
Indice di fallimento: 3-15
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contraccettivi
La
spirale
CHE COS'E'
Il dispositivo intrauterino,detto IUD
(dalle iniziali del nome inglese Intra Uterine Device) o anche spirale
per la forma dei primi tipi messi in commercio, è un metodo molto
usato nella pratica contraccettiva mondiale.
Ne esistono diversi tipi di varie forme
(a forma di T, di 7, di Y ecc.); ad una estremità la spirale ha
uno o due fili di nailon che fuoriescono in vagina (filo spia).
La misura delle spirali varia da 2,5
a 3,5 cm. di lunghezza, il peso è di circa un grammo.
CHI PUO' USARLA
Prima dell'applicazione della spirale
il ginecologo deve eseguire un'accurata visita alla donna che ne
fa richiesta; solitamente si sconsiglia il suo utilizzo alle donne
che ancora non abbiano avuto una gravidanza.
Non devono essere state riscontrate controindicazioni
come:
- gravidanza o sospetta gravidanza;
- infezioni dell'apparato genitale;
- cavità uterina che non permetta la
sistemazione della spirale (troppo piccola o con presenza di polipi
o fibromi);
- utero fortemente retroverso.
COME SI APPLICA
E' uso comune applicare la spirale verso
la fine del periodo mestruale, perchè si ha la massima sicurezza
dell'assenza di gravidanza.
Ma se esistono particolari motivazioni,
la spirale può essere inserita anche in periodo diverso, per esempio
se la si utilizza come contraccezione postcoitale (la cosiddetta
"contraccezione del giorno dopo").
Per essere introdotta la spirale è posta
piegata in un piccolo inseritore col quale si attraversa facilmente
il canale cervicale; viene poi spinta fuori con uno stantuffo, affinché
si allarghi nella cavità uterina, che ha le dimensioni giustamente
proporzionate per contenerla.
L'inserimento può provocare un dolore
variabile da donna a donna.
Il disagio è minimo nella pluripare.
Una donna che ha una spirale può usare
il tampone assorbente.
Dal collo dell'utero sporge in vagina
il filo spia, che la donna deve toccare con un dito per controllare
se la spirale è al suo posto. Non deve invece sentire parti della
spirale, che ne indicherebbero l'aspulsione.
La donna deve fare spesso questa verifica,
specialmente dopo le mestruazioni per essere sicura che la spirale
non sia spostata.
E' opportuno che la donna che ha messo
la spirale si faccia controllare dal ginecologo dopo la prima mestruazione
ed in seguito, periodicamente.
La spirale può essere tenuta dalla donna
per circa due/tre anni.
FUNZIONE CONTRACCETTIVA DELLA SPIRALE
La spirale svolge il suo effetto contraccettivo
interferendo principalmente sull'impianto dell'ovulo nella cavità
uterina.
L'avvolgimento di rame determina delle
modificazioni chimiche della cavità uterina che hanno un effetto
tossico sugli spermatozoi e sull'ovulo fecondato.
EFFETTI COLLATERALI
Gli effetti collaterali che possono derivare
ad una donna dall'uso della spirale sono:
- perdite di sangue molto abbondanti
(piccole perdite dopo l'inserimento della spirale sono normali);
- flussi mestruali più intensi e talvolta
più dolorosi del solito (dolori al basso ventre dopo l'inserimento
sono un evento normale);
- comparsa di spotting (perdite di sangue
durante il periodo intermestruale).
E' sempre possibile che il ginecologo
rimuova la spirale in caso di inconvenienti.
Non esistono indizi che provino una
possibile relazione tra l'uso della spirale e l'insorgenza di qualsiasi
tipo e natura di tumori.
SICUREZZA CONTRACCETTIVA
La sicurezza della spirale non è garantita
al cento per cento.
Su 100 donne che introducono la spirale
in un anno, 2 possono rimanere gravide.
Qualora si presentino casi di gravidanza
con la spirale il ginecologo deve informare la donna sui rischi
derivanti dal proseguimento della gravidanza; di norma si tende
a togliere la spirale per evitare inconveniente: nella maggior parte
dei casi questo gesto non pregiudica il proseguimento della gravidanza.
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contraccettivi
La
Pillola anticoncezionale
CHE COS'E' LA PILLOLA
La pillola è il metodo più sicuro
di contraccezione attualmente disponibile. Essa contiene ormoni
di sintesi simili a quelli prodotti dalla donna (estrogeno e progesterone),
che impediscono l'ovulazione garantendo in tal modo la sicurezza
contraccettiva.
Dalle prime pillole ad alto dosaggio
ormonale, si è passati a quelle attualmente più diffuse che, pur
avendo un bassissimo contenuto di ormoni, garantiscono la sicurezza
contraccettiva.
Le pillole in commercio si distinguono:
monofasiche, quando tutte le pillole sono uguali, hanno la
stessa dose di estrogeno e progestinico per l'intero ciclo; bifasiche
o trifasiche, se hanno due o tre diverse pillole con diversi
dosaggi ormonali per le fasi del ciclo.
COME AGISCE LA PILLOLA?
La pillola agisce in tre direzioni:
1) blocca la liberazione degli ormoni
dell'ipofisi e di conseguenza l'ovulazione;
2) provoca un ispessimento del muco cervicale
rendendo difficoltoso il cammino degli spermatozoi verso le tube;
3) modifica l'endometrio rendendolo inadatto
all'annidamento di una cellula uovo incidentalmente prodotta e fecondata.
COME SI USA LA PILLOLA
Per essere efficace la pillola deve
essere usata nel seguente modo:
1) si prende la prima pillola al primo
giorno del flusso mestruale;
2) Si continua a prendere una pillola
tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, fino al termine della
confezione mensile che contiene 21 pillole;
3) si fa una pausa di 7 giorni, durante
i quali avverrà la mestruazione;
4) all'ottavo giorno, indipendentemente
dalla mestruazione, si ricomincia un'altra confezione di pillole.
IN CASO DI DIMENTICANZA di una pillola
è consigliabile prenderla appena possibile, e comunque entro 12
ore dalla dimenticanza.
Se sono passate più di 12 ore, è consigliabile
prendere la pillola in ogni caso, ricordando però che la protezione
non è più assicurata e che è quindi meglio associare alla pillola
un altro sistema contraccettivo fino a che si inizi un'altra confezione.
Se avete dubbi vi consigliamo di rivolgervi
al vostro medico di fiducia o ad un consultorio.
IN CASO DI VOMITO O DIARREA nelle
quattro ore successive all'assunzione della pillola, è necessario
prenderne un'altra.
Perciò è opportuno averne una confezione
di riserva.
QUANDO SI USANO CONTEMPORANEAMENTE
ALLA PILLOLA ALTRI FARMACI (alcuni antibiotici, barbiturici,
antiepilettici, analgesici, soprattutto se assunti in dosi elevate
e per periodi prolungati) è consigliabile interpellare il medico
perchè alcuni di questi farmaci possono ridurre l'effetto contraccettivo
della pillola. Attenzione anche all'uso smodato di lassativi.
Antibiotici come ampicillina, cefalosporine,
metronidazolo, griseofulvina possono provocare la mancata comparsa
della mestruazione nei giorni in cui si sospende la pillola.
Antibiotici come tetracicline, rifampicina,
trioleandromicina, cloramfenicolo, sulfametossipiridazina riducono
l'efficacia contraccettiva della pillola.
Antibiotici come neomicina, nitrofuantoina,
fenossimetilpenicillina causano la mancata comparsa della mestruazione
nei giorni di sospensione della pillola, nonché una diminuzione
dell'efficacia contraccettiva.
Farmaci come gli anticonvulsivanti (farmaci
per l'epilessia) e i barbiturici interferiscono con alcuni processi
epatici favorendo l'eliminazione degli ormoni: si abbassa il livello
nel sangue tanto da raggiungere concentrazioni minime, che non garantiscono
la soppressione dell'ovulazione.
Per i farmaci anticoagulanti come l'aspirina
o al calcieparina i dati della letteratura sono controversi.
Chiedere sempre un parere medico prima
di assumere i farmaci.
CHI LA PUO' USARE
Ogni donna può decidere di usare la pillola
senza alcun rischio per la salute purchè:
- non sia una forte fumatrice di età
superiore ai quaranta anni;
- non soffra di gravi disturbi cardiocircolatori
o epatici;
- non abbia gravi malattie in corso al
momento della richiesta della pillola.
Solitamente, dopo una gravidanza, se
la donna non allatta si aspetta che ritorni la prima mestruazione.
Se la donna, invece, allatta si preferisce attendere la fine di
questo periodo prima di assumere l'anticoncezionale orale. La pillola,
infatti, può passare nel latte e, di conseguenza, al lattante.
Subito dopo un aborto si può iniziare
l'assunzione della pillola; in genere si attende la comparsa delle
mestruazioni. Stesso discorso vale anche dopo un raschiamento della
cavità uterina.
Comunque il medico prima di prescrivere
la pillola raccoglierà informazioni sulla vostra salute, discuterà
con voi se vi sono dei dubbi, si accerterà che non vi siano controindicazioni,
prescriverà la pillola a voi più indicata e vi consiglierà quando
fare delle analisi del sangue e quando misurare la pressione arteriosa.
Una volta iniziato il trattamento la
donna dovrà sottoporsi a controlli annuali, che prevedono
sempre la visita ginecologica con pap-test, l'esame del seno e una
rivalutazione degli esami ematochimici per valutare la comparsa
di controindicazioni o di effetti collaterali.
LE ADOLESCENTI POSSONO USARE LA PILLOLA?
Si, purchè naturalmente non esistano
controindicazioni. Si presterà particolare attenzione nella prescrizione
della pillola quando sia passato poco tempo dalla comparsa della
prima mestruazione.
QUALI EFFETTI COLLATERALI PUO’ PROVOCARE
LA PILLOLA
Con le pillole a basso dosaggio ormonale,
attualmente in uso, si hanno pochissimi effetti collaterali ed in
genere sono limitati ai primi mesi di assunzione della pillola.
Nei primi mesi potreste avere leggere
perdite di sangue tra una mestruazione e l'altra, sentirvi più gonfie,
avvertire il seno molto teso come vi potrà essere capitato prima
delle mestruazioni, notare un piccolo aumento di peso.
Se uno di questi disturbi dovesse persistere
o essere molto accentuato, vi consigliamo di discuterne con il vostro
medico che potrà cambiarvi tipo di pillola.
Durante l'uso della pillola vi potrà
inoltre capitare di avere delle mestruazioni molto scarse. In alcuni
casi la mestruazione potrà essere quasi del tutto assente; se siete
sicure di avere usato la pillola correttamente, questo non deve
preoccuparvi.
In ogni caso gli effetti collaterali
sono manifestazioni soggettive e normalmente non patologiche: molte
volte il loro persistere può essere causato da resistenze e paure.
Altri effetti collaterali possono essere:
- ritenzione idrica, di solito in maniera
modesta;
- disturbi dell'umore o la malinconia;
- la cefalea (soprattutto nell'intervallo
di pausa della pillola, il disturbo di solito diminuisce con le
pillole a basso dosaggio o cambiando il tipo di progestinico);
- calo del desiderio sessuale.
LA PILLOLA E' PERICOLOSA?
Le notizie spesso contrastanti che appaiono
su riviste e quotidiani a proposito dei rischi associati all'uso
della pillola (tumori al seno e all'utero, sterilità, malformazione
del feto ecc.) possono disorientare e allarmare.
Dalle ricerche in corso e da quelle
già pubblicate non sono state messe in evidenza particolari relazioni
negative legate all'uso della pillola.
In particolare:
- non sono state dimostrate strette relazioni
tra l'uso della pillola e insorgenza di tumori al seno e all'utero;
- non esiste alcun periodo di sterilità
per la donna che abbia fatto anche un uso prolungato della pillola;
- non esiste correlazione tra uso della
pillola e malformazione del feto.
I VANTAGGI DELLA PILLOLA
Oltre alla completa sicurezza contraccettiva,
la pillola offre diversi altri vantaggi:
- riduzione del dolore mestruale;
- riduzione del flusso mestruale, con
conseguente minor incidenza di anemia dovuta a perdita di ferro;
- diminuzione del rischio di sviluppare
gravi infezioni alle tube ed alle ovaie;
- riduzione dei sintomi della sindrome
premestruale
- riduzione dell'acne, dell'irsutismo
e della seborrea
- protezione dal cancro dell'endometrio
e delle ovaie;
- diminuzione del rischio di sviluppare
formazioni benigne al seno (fibroadenomi e seno fibrocistico);
- protezione contro la formazione di
cisti alle ovaie.
CHE SICUREZZA CONTRACCETTIVA HA LA
PILLOLA?
La pillola è sicura al 100% se presa
correttamente.
Durante il primo mese la sicurezza
inizia dal primo giorno di assunzione.
La pillola è sicura anche nei 7 giorni
di pausa tra un mese e l'altro, purchè non venga sospesa il mese
successivo.
Non risultano esservi vantaggi nell'effettuare
frequenti sospensioni, come si usava in passato. Sarà il vostro
medico a consigliarvi se e quando interrompere la pillola per uno
o più mesi.
Dal momento della sospensione viene
meno ogni sicurezza contraccettiva, riprende l'ovulazione, molte
volte in modo irregolare, perciò si consiglia di non basarsi come
prevenzione sulla propria regolarità del ciclo (metodo Ogino Knaus).
Infatti può accadere che la mestruazione successiva al primo mese
di sospensione, ritardi di qualche giorno.
A CHI RIVOLGERSI PER AVERE LA PILLOLA
La pillola viene prescritta dal medico
generico o dal ginecologo.
Nel consultorio la presenza di personale
medico e di operatori sociali favorirà un'informazione e una discussione
più approfondita.
La pillola è acquistabile presso qualsiasi
farmacia dietro prescrizione medica.
LA CONTRACCEZIONE E' PERMESSA AI MINORENNI?
Si, In Italia vi è una legge che permette
esplicitamente che il medico o il consultorio diano tutte le informazioni
necessarie ai minorenni e che prescrivano il contraccettivo che
il minore decide di usare (quindi anche la pillola). Tutto ciò SENZA
che ci sia bisogno del consenso dei genitori. Anzi, tutte le persone
che parlano con il minore (assistente sociale, medico, psicologo
o altro) sono tenuti ad una stretta osservanza del segreto professionale.Quindi
sarete voi, e solo voi, a parlarne con i vostri genitori se e quando
vi sentirete.
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contraccettivi
Cerotto
transdermico Evra
CHE COS’E’ EVRA
Evra è il primo e unico cerotto contraccettivo.
Si tratta di un sottile cerotto quadrato, flessibile, di
color beige, che si applica sul corpo.
La
sua azione è come quella della pillola anticoncezionale quindi gli
effetti collaterali e le controindicazioni sono le medesime.
COME FUNZIONA EVRA?
Evra contiene due tipi di ormoni: estrogeno (etinilestradiolo)
e progestinico (norelgestromina).
Una volta applicato sul corpo, gli ormoni vengono rilasciati
in modo continuo attraverso la pelle nella circolazione sanguigna
e prevengono la gravidanza in due modi:
-
Durante il normale ciclo mestruale di 28 giorni circa,
la ghiandola ipofisaria rilascia ormoni che segnalano alle ovaie
di liberare un ovulo che entra nelle tube di Fallopio dove potrebbe
essere fecondato. Gli ormoni presenti in Evra impediscono questo
processo e di conseguenza l’ovulo non viene liberato.
-
Gli ormoni presenti ispessiscono, inoltre, le secrezioni
della cervice rendendo difficile il passaggio dello sperma nell’utero.
Evra ha un’efficacia del 99 % nella prevenzione della gravidanza,
se usato correttamente. Come con ogni altro metodo di
controllo delle nascite, la probabilità di rimanere incinta aumenta
con l’uso errato.
DOVE APPLICO IL CEROTTO EVRA?
Il cerotto può essere applicato sulla natica, sull’addome,
sulla parte alta della schiena o sull’esterno della parte alta del
braccio.
Non
va mai applicato sul seno
Sarebbe
meglio evitare di applicare il cerotto nel medesimo punto ogni settimana.
Ad esempio, se la sede di applicazione prescelta è l’addome,
il cerotto successivo dovrà essere applicato al lato apposto ma
non nell’area precedente.
Non
va mai applicato sulla pelle arrossata, irritata o con escoriazioni.Va
indossato un solo cerotto per volta e va controllato ogni giorno
che sia ancora ben attaccato.
QUANDO POSSO INIZIARE AD APPLICARE EVRA?
Inizio
nelle prime 24 ore dalla comparsa delle mestruazioni: applichi il primo cerotto durante le prime 24 ore
delle mestruazioni.
Non è necessario adottare nessun altro metodo contraccettivo
supplementare. |
| Inizio dopo le prime 24 ore: nel
caso in cui dovesse applicare il primo cerotto dopo le prime
24 ore dall’inizio delle mestruazioni, ma entro e non oltre
7 giorni, dovrà usare un metodo di controllo di tipo non ormonale
(preservativi) per i primi 7 giorni di applicazione del cerotto |
POSSO PASSARE DALLA PILLOLA CONTRACCETTIVA A EVRA?
Si. Deve però completare il ciclo attuale con la pillola
contraccettiva. Il primo giorno delle mestruazioni, può applicare
il cerotto.
Se non compaiono le mestruazioni entro 5 giorni dall’ultima
pillola, consulti il medico prima di applicare Evra per avere la
certezza di non essere incinta.
QUANDO DEVO SOSTITUIRE IL CEROTTO EVRA?
Evra deve essere applicato per 21 giorni consecutivi seguiti
da 7 giorni senza cerotto.
All’interno della confezione si trovano quindi 3 cerotti,uno
a settimana.
La settimana 1 indossare il cerotto per 7 giorni e il giorno
8 toglierlo (giorno di sostituzione del cerotto)
La settimana 2 applicarne uno nuovo il giorno 8 stesso (giorno
di sostituzione).
La
settimana 3 applicare il nuovo cerotto il giorno 15.
Il giorno 22 (primo giorno della settimana 4), non applicarlo
(le mestruazioni dovrebbero iniziare durante questa settimana.)
Non lasciar mai passare più di 7 giorni consecutivi senza
usare il cerotto.
Iniziare
quindi il ciclo successivo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto
il normale “Giorno di sostituzione del cerotto”, ossia il giorno
seguente al giorno “8.
Non è importante il giorno in cui iniziano o terminano le
mestruazioni.
Ricapitolando
quindi,ecco un esempio pratico,se si incomincia il ciclo di assunzione
di lunedì questo sarà il Giorno di sostituzione del cerotto.
I 2 lunedì seguenti verrà quindi cambiato cerotto con uno
nuovo e il lunedì seguente si eliminerà il terzo ed ultimo cerotto
per attendere le mestruazioni.
COME APPLICO EVRA?
Seguire questi accorgimenti:
-
Applicare sempre il cerotto sulla pelle pulita e asciutta.Evitare
di usare creme, lozioni, oli, borotalco e trucco sulla pelle dove
sta applicando il cerotto o nelle sue vicinanze per essere certa
che aderisca in modo corretto.
-
Aprire la bustina in carta di alluminio strappandola
lungo il bordo superiore e laterale fino ad aprirla completamente.
-
Il cerotto sul lato adesivo è ricoperto da una pellicola
trasparente.
-
Sollevare con un’unghia un angolo del cerotto e staccarlo
con la sua pellicola trasparente dall’interno della bustina.
-
La pellicola trasparente è divisa in due metà. Sollevare
una metà evitando di toccare con le dita la superficie adesiva del
cerotto.
-
Applicare il lato adesivo del cerotto sulla pelle,
precedentemente pulita e asciugata, e quindi togliere l’altra metà
della pellicola trasparente.
-
Tenere premuto con il palmo della mano per 10 secondi,
accertandosi che i bordi aderiscano bene. Far scorrere il dito intorno
al bordo del cerotto per verificare che aderisca bene.
COME TOLGO IL CEROTTO?
Togliere
Evra è facilissimo:
-
Sollevare un angolo del cerotto e staccarlo dalla
pelle.
-
Eliminare con cura il cerotto usato: dopo l’uso il
cerotto contiene ancora una considerevole quantità di componenti.
I principi attivi ormonali residui del cerotto potrebbero avere
effetti dannosi per l’ambiente circostante. È quindi importante
riporre il cerotto usato sulla parte esterna della bustina sollevando
l’etichetta apposita.
COSA
SUCCEDE SE MI DIMENTICO DI CAMBIARE IL CEROTTO?
In caso di ritardo di più di un giorno nell’applicare il
primo cerotto del ciclo:
-
Per evitare di rimanere
incinta, deve usare, per una settimana, un metodo contraccettivo
supplementare di tipo non ormonale (preservativo).
-
Applicare il primo cerotto del nuovo ciclo non appena
se ne ricorda.
-
Si avrà ora un nuovo Giorno 1 e un nuovo Giorno di
sostituzione del cerotto.
Se si dimentica di sostituire il cerotto durante la Settimana
2 o 3:
-
Se si ha un ritardo di solo 1 o 2 giorni nella sostituzione
del cerotto, togliere il cerotto usato e applicarne uno nuovo. Il
cerotto successivo deve essere applicato nel normale “giorno di
sostituzione del cerotto”. Non è necessario un metodo contraccettivo
supplementare.
-
Se sono già passati più di due giorni dall’ ultimo
“giorno di sostituzione del cerotto”, deve usare un metodo contraccettivo
supplementare per una settimana, onde evitare di rimanere incinta.
Togliere quindi il cerotto usato e applicarne uno nuovo, non appena
si ricorda, per iniziare un nuovo ciclo di 4 settimane. Si avrà
ora un nuovo Giorno 1 e un nuovo Giorno di sostituzione del cerotto.
Se si dimentica di staccare il cerotto durante la Settimana
4:
-
Togliere il cerotto appena
si ricorda.
-
Iniziare il ciclo successivo nel normale “giorno di
sostituzione del cerotto”.
-
Non ha bisogno di un metodo contraccettivo supplementare.
COSA DEVO FARE SE IL CEROTTO SI DOVESSE STACCARE PARZIALMENTE
O COMPLETAMENTE?
Evra offre un’ottima adesione.
Per garantire un’adesione idonea, accertarsi che la parte
scelta per l’applicazione del cerotto sia pulita e asciutta. Eviti
di applicare creme, lozioni, oli, borotalco o trucco sulla pelle
dove sta applicando il cerotto o nelle sue vicinanze.
Se, comunque, il suo cerotto dovesse sollevarsi parzialmente
o staccarsi del tutto prima del Giorno di sostituzione del cerotto,
seguire le istruzioni riportate di seguito.
Se i brodi del cerotto si sollevano:
-
Premere fermamente il cerotto
con il palmo della mano per 10 secondi, accertandosi che i bordi
aderiscano bene. Far scorrere il dito lungo il bordo del cerotto.
-
Se il cerotto non aderisce bene, staccarlo e applicarne
uno nuovo.
Se il cerotto si stacca:
-
Se il cerotto si è staccato parzialmente o del tutto
da meno di 24 ore, cercare di riapplicarlo o applicarne uno
nuovo. Non è necessario adottare un metodo contraccettivo supplementare
e il Giorno di sostituzione del cerotto rimane invariato.
-
Se il cerotto si è staccato del tutto o parzialmente
da più di 24 ore, o non si sa
da quanto tempo si è staccato, applicarne immediatamente uno
nuovo per evitare di rimanere incinta. Iniziare quindi un nuovo
ciclo di 4 settimane. Si avrà così un nuovo Giorno di sostituzione
del cerotto e si dovrà adottare un metodo contraccettivo supplementare
di tipo non ormonale (preservativo) per la prima settimana del nuovo
ciclo.
SARO’ IN GRADO DI ESERCITARE
TUTTE LE ATTIVITà CHE SVOLGEVO PRIMA DI USARE EVRA?
Si,
non è necessario modificare le attività svolte durante il suo utilizzo.
Il bagno o la doccia, il nuoto, la ginnastica o l’umidità causata
da condizioni atmosferiche non dovrebbero avere alcun effetto sul
cerotto.
MI VERRANNO ANCORA LE MESTRUAZIONI OGNI MESE?
Quando
Evra è usato correttamente, le mestruazioni dovrebbero iniziare
nella settimana senza cerotto (settimana 4).
-
Se i cerotti sono stati usati correttamente e si salta
una mestruazione, continuare ad usare il cerotto per il ciclo successivo,
ma solo dopo aver informato il ginecologo o il medico di fiducia.
-
Se i cerotti non sono stati utilizzati come da istruzioni
e si è saltata una o due mestruazioni, si potrebbe essere incinte.
Consultare immediatamente il ginecologo o il medico di fiducia per
verificarlo. Sospendere l’uso di Evra e
adottare un metodo anticoncezionale non ormonale fino a quando
non si è certi di non essere incinta.
DEVO INTERROMPERE L’ASSUNZIONE DI EVRA?
L’organismo
non ha bisogno di interruzioni periodiche nell’assunzione di Evra.
Se però si desidera smettere Evra e non si ricerca una gravidanza
si consiglia di consultare il ginecologo o medico di fiducia.
SE DESIDERO RIMANERE INCINTA?
Evra
è un metodo reversibile del controllo delle nascite. Vi può essere
un leggero ritardo prima di rimanere incinta, dopo aver smesso la
sua assunzione, specialmente se prima di usare il cerotto il ciclo
era irregolare.
Consultarsi con il proprio medico o ginecologo che potrebbero
consigliare di attendere fintanto non si inizia ad avere un ciclo
regolare prima di cercare di rimanere incinta.
INFORMAZIONI IMPORTANTI:
-
Non smettere di usare Evra
anche se si hanno rapporti sessuali di rado.
-
Informare sempre il ginecologo o il medico che sta
assumendo altri farmaci, dato che alcune medicine potrebbero ridurre
l’efficacia di Evra.
-
I contraccettivi ormonali possono alterare i risultati
di alcuni esami del sangue. In questi casi, informare il medico
che si sta usando Evra.
-
La quantità di ormoni rilasciata da Evra non dovrebbe
subire alcuna variazione in caso di diarrea o vomito
-
E’ importante usare Evra esattamente come riportato
sul foglietto illustrativo.
-
Eventuali errori nei tempi e nelle modalità di applicazione
del cerotto potrebbero aumentare la probabilità di una gravidanza
non pianificata.
FARMACI CHE INTERFERISCONO CON L’EFFICACIA
CONTRACCETTIVA DI EVRA
Sul
foglietto illustrativo vengono riportati i seguenti farmaci:
-
Alcuni trattamenti contro L’HIV e per altre infezioni
virali (ritonavir)
-
Alcuni antibiotici (ampicillina, rifampicina, griseofulvina)
-
Una sostanza che agisce sull’umore chiamata modafinil
-
Alcuni medicinale antiepilettici, come topiramato,
barbiturici, fenilbutazone, fenitoina sodica, carbamazepina, primidone,
idantoine, ossicarbazeipina e felbamato.
Anche
l'Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) può provocare delle
gravidanze.
Attenzione!
Per questi farmaci l'effetto interferente può durare fino a 4 settimane
dopo.
Non
assumente farmaci senza averne parlato preventivamente con il medico.
Anche il cerotto è un farmaco.
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contraccettivi
Contraccettivo
ormonale a rilascio vaginale (Anello)
L’anello,
il contraccettivo ormonale a rilascio vaginale, come la pillola
contiene due tipi di ormoni:
-
estrogeno
-
progestinico
Sfrutta lo stesso meccanismo d’azione della pillola e del
cerotto : gli ormoni rilasciati dal contraccettivo comunicano all’ipofisi
si non inviare il messaggio dell’ovulazione alle ovaie, in modo
che tutti i giorni del ciclo diventino “non fecondi”.
Inoltre, l’efficacia contraccettiva è legata anche all’aumentata
viscosità del muco cervicale che ostacola la penetrazione dello
sperma in utero.
Pertanto, esattamente come pillola e cerotto, se utilizzato
correttamente ha un indice di fallimento quasi pari a zero.
La
nuova tecnologia utilizzata per questo contraccettivo ormonale consente
il rilascio di ormoni direttamente all’interno della vagina; da
qui gli ormoni passano direttamente nel circolo sistemico, saltando
il primo passaggio epatico.
Si tratta di un metodo discreto, che ben si adatta all’anatomia
vaginale.
E’ estremamente semplice da utilizzare, tanto da non richiedere
l’intervento di personale medico e si somministra una volta al mese.
La somministrazione non orale consente di evitare problematiche
relative ad interferenze gastrointestinali (vomito, diarrea) e di
utilizzare basse dosi di principio attivo. Grazie a questa tecnica,
non è richiesta la consueta somministrazione quotidiana.
Essendo un contraccettivo ormonale, ha le stesse controindicazioni
previste per la pillola. Come per la pillola, è possibile riacquistare
rapidamente la capacità di essere feconda alla sospensione del trattamento.
COME INIZIARE
AD USARE NUVARING
Nessun trattamento
contraccettivo ormonale nel ciclo precedente
Considerando
il primo giorno della mestruazione come “Giorno 1”, NuvaRing deve
essere inserito fra il giorno 1 e il giorno 5, ma al più tardi il
giorno 5 del ciclo, anche se la mestruazione non è ancora terminata.
Nei primi 7 giorni del primo ciclo di utilizzo, si raccomanda l’uso
di un ulteriore metodo di barriera come, per esempio, un profilattico.
Passaggio
da un contraccettivo orale di tipo combinato (COC)
La donna
deve inserire NuvaRing al più tardi il giorno seguente il consueto
intervallo libero da pillola o seguente l’ultima compressa di placebo
del precedente COC.
Passaggio
da un metodo a base di solo progestinico, per esempio pillola di
solo progestinico (POP o minipillola), impianto o iniezione
La donna
può passare da una POP in qualsiasi momento. Se usava un impianto,
la donna deve passare a NuvaRing il giorno della rimozione dell’impianto
mentre se proviene da un contraccettivo per iniezione, deve passare
a NuvaRing il giorno in cui è prevista la nuova iniezione. In tutti
i casi, la donna deve utilizzare un ulteriore metodo di barriera
nei primi 7 giorni.
Dopo un
aborto al primo trimestre
La donna
può iniziare immediatamente; in questo modo non sono necessarie
ulteriori misure contraccettive. Nel caso in cui non desideri iniziare
subito, la donna deve seguire le istruzioni nel paragrafo “nessun
trattamento contraccettivo ormonale nel ciclo precedente”. Nel frattempo,
si deve consigliare l’uso di un metodo contraccettivo alternativo.
Dopo un
parto o un aborto al secondo trimestre
Per l’allattamento
al seno vedere Paragrafo 4.6.
Si deve
consigliare alla donna di iniziare il trattamento durante la quarta
settimana successiva al parto o all’aborto al secondo trimestre.
Se si inizia più tardi, si deve consigliare alla donna di utilizzare
un ulteriore metodo di barriera per i primi 7 giorni di impiego
di NuvaRing. Comunque, nel caso si siano già avuti rapporti sessuali,
prima di iniziare il trattamento con NuvaRing deve essere esclusa
la gravidanza o la donna deve attendere il suo primo ciclo mestruale.
COME UTILIZZARE
NUVARING
NuvaRing
può essere inserito nella vagina direttamente dalla donna. Il medico
deve informare la donna sulle modalità di inserimento e rimozione
di NuvaRing. Per l’inserimento, la donna deve scegliere una posizione
a lei più comoda, ad esempio stando in piedi con una gamba alzata,
accovacciata o sdraiata. NuvaRing deve essere compresso fra due
dita ed inserito nella vagina fino a raggiungere una posizione confortevole.
L’esatta posizione di NuvaRing nella vagina non influenza l’effetto
contraccettivo dell’anello (vedi Figure 1-4). Una volta che NuvaRing
è stato inserito (vedi ‘Come iniziare ad usare NUVARING’), esso
viene lasciato in vagina ininterrottamente per 3 settimane. Nel
caso in cui NuvaRing venga accidentalmente espulso (ad esempio durante
la rimozione di un tampone assorbente), esso può essere lavato con
acqua fredda o tiepida (non calda) e deve essere reinserito immediatamente.
NuvaRing deve essere rimosso dopo 3 settimane di uso, lo stesso
giorno della settimana in cui era stato inserito. Dopo un intervallo
libero da anello di una settimana, può essere inserito un nuovo
anello (ad esempio, se NuvaRing viene inserito il mercoledì intorno
alle 22.00, l’anello deve essere rimosso di nuovo il mercoledì della
terza settimana successiva, all’incirca alle ore 22.00. Il mercoledì
seguente deve essere inserito un nuovo anello). NuvaRing può essere
rimosso agganciando il dito indice sotto l’anello oppure afferrando
l’anello fra indice e medio e tirando verso l’esterno. L’anello
usato deve essere posto nel sacchetto (tenere fuori dalla portata
dei bambini e degli animali domestici) ed eliminato come descritto
al paragrafo 6.6. L’emorragia da sospensione di solito inizia 2-3
giorni dopo la rimozione di NuvaRing e potrebbe non essere completamente
terminata nel momento in cui deve essere inserito il nuovo anello.
Fig 1. Prelevare Nuvaring dalla confezione
Fig 2 . Comprimerne i bordi
Fig 3. Inserire l’anello nella posizione
più comoda possibile
Fig 4-a. Inserire con una mano l’anello
in vagina
Fig 4-b. Spingere l’anello in vagina fino
a sentirlo confortevole
Fig 4-c. Lasciare l’anello come inserito
per 3 settimane.
ERRORI DI
ASSUNZIONE
L’efficacia
contraccettiva ed il controllo del ciclo possono essere ridotti
se la donna non rispetta la posologia raccomandata. In caso di deviazione,
per evitare la perdita di efficacia contraccettiva devono essere
forniti i seguenti consigli:
Cosa fare
in caso di prolungamento dell’intervallo libero da anello
La donna
deve inserire un nuovo anello non appena si ricordi di farlo.
Nei successivi
7 giorni deve essere usato anche un metodo di barriera (come per
esempio un profilattico). Se si sono avuti rapporti sessuali durante
il periodo d’intervallo libero da anello, deve essere presa in considerazione
la possibilità che si sia instaurata una gravidanza. Più l’intervallo
è prolungato, maggiore è il rischio di gravidanza.
Cosa fare se l’anello viene temporaneamente espulso
dalla vagina
NuvaRing
deve essere lasciato nella vagina per un periodo continuativo di
3 settimane. Nel caso in cui NuvaRing sia accidentalmente espulso
e lasciato fuori dalla vagina per un periodo inferiore alle 3 ore,
l’efficacia contraccettiva non viene ridotta. La donna deve reinserire
l’anello prima possibile, ma al più tardi entro 3 ore. Se NuvaRing
rimane fuori dalla vagina per un periodo superiore alle 3 ore, l’efficacia
contraccettiva potrebbe essere ridotta. La donna deve reinserire
l’anello non appena si ricordi di farlo. Deve essere usato anche
un metodo di barriera, come per esempio un profilattico, per i primi
7 giorni di utilizzo continuativo di NuvaRing. Se il primo di questi
7 giorni è durante la terza settimana di impiego dell’anello, ciò
significa che NuvaRing deve essere utilizzato per più di 3 settimane.
L’anello
deve successivamente essere rimosso e deve essere inserito un nuovo
anello dopo l’intervallo libero da anello di una settimana. Se la
fuoriuscita dell’anello per un periodo superiore alle 3 ore avviene
durante la prima settimana di utilizzo, deve essere presa in considerazione
l’eventualità che si sia instaurata una gravidanza.
Cosa fare
in caso di uso prolungato dell’anello
L’efficacia
contraccettiva è ancora soddisfacente a patto che NuvaRing sia stato
utilizzato per un periodo massimo di 4 settimane. La donna può rispettare
il suo intervallo libero da anello di una settimana e poi inserire
un nuovo anello. Se NuvaRing è rimasto inserito per un periodo superiore
alle 4 settimane, l’efficacia contraccettiva potrebbe essere ridotta
e deve essere esclusa l’eventualità che si sia instaurata una gravidanza
prima di inserire un nuovo NuvaRing.
Se la donna
non ha rispettato il regime raccomandato e, successivamente, non
si è verificata alcuna emorragia da sospensione nell’intervallo
libero da anello seguente, prima di inserire un nuovo NuvaRing deve
essere esclusa l’eventualità che si sia instaurata una gravidanza.
COME SPOSTARE
O RITARDARE UN CICLO MESTRUALE
Per ritardare
un ciclo mestruale, la donna può inserire un nuovo anello senza
rispettare alcun intervallo libero da anello. L’anello successivo
può essere utilizzato per un periodo massimo di ulteriori 3 settimane.
La donna
potrebbe avere emorragia vaginale o spotting. L’uso regolare di
NuvaRing viene poi ripreso dopo il solito intervallo di una settimana
libero da anello.
Per spostare
il proprio ciclo mestruale ad un altro giorno della settimana diverso
da quello utilizzato nel suo schema attuale, si può consigliare
alla donna di abbreviare il suo successivo intervallo libero da
anello del numero di giorni che preferisce. Più l’intervallo libero
da anello è breve, maggiore è il rischio che la donna non abbia
alcuna emorragia da sospensione e che possa poi avere emorragia
da rottura e spotting durante l’uso dell’anello successivo.
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contraccettivi
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